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CARICO DI DEBITI

With Blair’s new law — allowing the universities to charge tuition fees up to 3000 Pound — the average English student will leave university with £33.000 / €50.000 of debts.

| Erika Maddalena. I dati parlano chiaro: la nuova legge sulle tasse universitarie approvata dalla Camera dei Lords, farà pesare sulla testa dei neolaureati inglesi un debito di decine di migliaia di sterline. Non solo: questo nuovo sistema aumenterà il gap fra studenti “ricchi” e studenti “poveri”. È la commercializzazione dell’università. Funziona cosí: ogni facoltà potrà decidere di imporre una tassa annuale che va da 0 al tetto massimo di 3000 sterline, in pratica piú sono le spese dei corsi piú il prezzo sale. Fin qui rimaniamo alle classiche leggi di mercato... Il punto è che cosí facendo gli studenti meno avvantaggiati tenderanno a privilegiare quei corsi che costano meno, rinunciando a frequentare facoltà scientifiche i cui costi sono chiaramente maggiori, o addirittura rinunceranno agli studi superiori. Inoltre per coloro che riusciranno ad iscriversi al tanto agognato corso di studi c’è una “piacevole” novità. I prestiti, normalmente concessi agli studenti per il pagamento delle tasse, verranno da questi restituiti solo una volta che la loro amata laurea avrà permesso loro di trovare un lavoro. Quindi ci si ritrova ad avere un mutuo da pagare ancora prima di iniziare la propria carriera. In pratica: hai voluto la laurea e mo’ pedala...o meglio paga! L’Unione Studentesca inglese ha manifestato per far sentire la propria voce, per protestare contro una legge ingiusta che di fatto avvantaggerà piú l’economia nel suo complesso che i singoli individui. Vogliamo sempre il meglio, è vero. E le università hanno sempre bisogno di soldi per offrircelo, anche questo è inconfutabile. Ma forse ci si aspettava che il mondo accademico fosse meno guidato dal “libero mercato” e piú dal “libero pensiero”...mi sa che ci eravamo sbagliati...