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PERIFERIE DELLA STORIA

   Sempre piú al centro del dibattito sulle culture periferiche è la questione delle storie, o controstorie, che i paesi reduci dalla esperienza coloniale scrivono o ripensano, quasi corrispondendo ad un imperativo che muove da una elaborazione del trauma storico verso il progetto di una cultura nazionale.
   I saggi raccolti in “Periferie della storia” elaborano questa indagine attraveso un concetto chiave, sebbene assunto con una discreta permeabilità teorica: quello di “rappresentazione”, non limitandolo tra l'altro al solo ambito letterario, ma estendendolo in tutta la sua dimensione culturale. Ne emergono storie dove il fantasma del colonialismo spesso ritorna ad aleggiare, favorendo una elaborazione per segni, festiva o malinconica, delle perdite di una storia largamente frammentaria. Al contempo le culture periferiche oppongono una straordinaria vitalità e resistenza alle Storie metropolitane, riformulando profondamente le categorie rappresentative, cosí da far sentire le loro voci sommerse e subalterne.

| Silvia Albertazzi, Barnaba Maj e Roberto Vecchi (a cura di): “Periferie della storia — Il passato come rappresentazione nelle culture omeoglotte”, www.quodlibet.it