contents
 
inside
europe
international
culture
7 cities
 



 
culture
non-pacifista!
interferenze
street rave parade
chiamata alle arti II

rubriche:
b—sides
   dr. rockit
35mm
   palpable movies
bookshells
   periferie della storia
essay
   controllo permanente
european dates
the art of marco zezza
      
b-sides

DR. ROCKIT
(Accidental - 2004)



   | Giacomo de Simone (Napoli). La storia del Doctor Rockit è necessaria! Questa collezione di brani, rarità, praticamente impossibili da trovare nelle loro edizioni originali, rappresenta il saluto di Matthew Herbert ad uno dei suoi personaggi, che è stato molto attivo alla fine degli anni 90 con la defunta label clear, specializzata in elettronica. Il doctor della musica contemporanea, ormai non ha piú bisogno di questo alias, e probabilmente smetterà anche quello di Radio Boy, il suo alter ego, come ha già fatto con Wishmountain. Il lavoro dell’artista sta giungendo ad una maturità in cui non ha piú bisogno di dividere la sua produzione in progetti diversi: basti pensare che nell’ultimo concerto in Italia, tenutosi a Roma nello scorso novembre, nell’ambito della manifestazione Sonar sound, è stato capace di “suonare”, in duetto con una sezione di fiati, il campione del suono provocato dallo stracciare una copia de la Padania da parte della sua band (un’orchestra di musica classica di circa 30 elementi!). Herbert tenendo fede al suo PCCOM (Personal Contract For The Composition Of Music) lascia il suo testamento elektro caratterizzato da un minimal beat essenziale, strutturato su i suoni della quotidianità campionati in originale. La compilation si apre con cameras and rocks, dal primo ep ready to rockit del 1996, dove troviamo nient’altro che una musica di noise che si lascia ascoltare in modo stupefacente, fino a giungere a runner on hasting in cui la ritmica della pioggia esalta l’armonia con gli altri sample che le nostre orecchie riescono ad udire: si tratta sempre di suoni a noi tutti familiari, che ci accompagnano nella vita di tutti i giorni. Alcuni brani denotano le tappe, necessarie alla crescita dell’artista, cosí come la presenza di cafe de flore e granny delicious concedono spazio a melodie e completano la raccolta in modo esaustivo, senza lasciare vuoti nella storia di Rockit. Se Herbert ritiene che la storia del suo dottorino non sia necessaria, questo disco lascia una traccia ben visibile e diversa ad ogni ascolto dell’attività di un musicista che ci auguriamo continuerà a stupirci non essendo piú costretto ad indossare maschere di personaggi che devono cercare un autore, perché questo è già presente.