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LE VERITÀ NASCOSTE

The suicide of a professor in Sicily accused of sexual harassment of female students reveals the bigotry of moral in public

   | Massimiliano Nardella. È l’11 maggio 2004 quando a Messina viene arrestato il prof. Elio Fanara, titolare della cattedra di Diritto della navigazione, facoltà di Giurisprudenza, con l’accusa di violenze sessuali nei confronti di alcune sue studentesse e tentativo di concussione.
   Immediata è la replica del professore che attraverso un comunicato del suo legale, l’Avvocato Giovanbattista Freni, fa sapere di essere completamente estraneo alle accuse contestategli, annunciando “querele per calunnie” e “il ricorso al Tribunale del riesame per l’annullamento dell’ordinanza”. Nella notte tra il 18 e il 19 maggio il corpo di Elio Fanara, 65 anni, viene trovato in via Grillo, rivolto a terra e immerso in una pozza di sangue; morirà due ore dopo in ospedale. La lettera trovata nella sua abitazione pochi minuti dopo l’accaduto scioglie qualsiasi dubbio: si tratta di suicidio. Nella missiva i motivi del “folle” gesto: “Preferisco affidarmi alla giustizia di Dio. Vado nell’Aldilà e continuerò la mia battaglia da lì” — “Scusate se mi uccido ma consentitemi di farlo perché non ce la faccio piú”.
   Il suo legale avrebbe successivamente aggiunto che Elio Fanara si sarebbe sentito doppiamente tradito subito dopo aver appreso la notizia che l’Università lo aveva sospeso dall’incarico in via cautelare. A questo punto se solo il pensiero di voi lettori si distaccasse dal mero fatto di cronaca e se tutto ciò fosse vero, e nel caso in cui il professore avesse approfittato della propria posizione, e nel caso in cui egli stesso si fosse lasciato andare, vinto dalla propria fragilità mentale e corporea, quanti di noi abbasserebbero il proprio pollice per condannarlo, certi che nella sua stessa situazione non si sarebbero mai comportati in quella maniera che in ogni caso ritengo sia squallida ed indegna? E poi, chi è senza peccato...
   E se invece tutto ciò fosse falso, costruito ed infondato?
   Perdono a parte, rimarrebbe la certezza che un uomo, aldilà della sua notorietà ed importanza, in una notte di maggio, non ha trovato un modo migliore per dichiarare e dimostrare la propria innocenza se non quello di lanciarsi dal quarto piano della propria abitazione scrivendo l’ultima pagina di un capitolo assurdo ... quanto piú struggente.