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BINGO BONGO NO CASA

In Italy, not only in Milan, without the right passport or complexion you’ll hardly find a flat or work

   | Marie Reine Toe. La difficoltà nel trovare una casa in affitto a Milano non è di certo una novità. Ma se a cercarla è uno studente straniero di provenienza extraeuropea, ecco che le probabilità di soddisfare la richiesta diminuiscono drasticamente.
   Le agenzie immobiliari chiedono una fotocopia del permesso di soggiorno per avviare la ricerca: il primo ostacolo e la prima contraddizione. Con il permesso di soggiorno per motivi di studio lo studente immigrato non può accedere ad un posto di lavoro in regola che gli permetta (presentando la busta paga) di stipulare un contratto di affitto. In alternativa viene richiesta la firma di un garante, italiano o straniero che sia, purché in possesso di una dichiarazione dei redditi superiore a 23.000 euro annui. Molti universitari provenienti da paesi al di fuori della bandiera a stelle su banda blu che in Italia vivono di una borsa di studio non hanno garanti così benestanti. Perciò niente casa. Nel caso di affitti da parte di privati le cose non migliorano visto che essi chiedono, oltre al garante, almeno quattro mesi di affitto anticipato (due mesi in piú delle agenzie).
   C’è poco da dire, in Italia, come il campo del lavoro, anche tra i proprietari di case regna un forte razzismo. Una delle poche eccezioni abbiamo scoperto nel sito del comune di Milano: esistono dei bandi di concorso per l’attribuzione di case per studenti universitari stranieri. I tempi sono particolarmente lunghi ma lasciano intravedere delle opportunità reali di avere un tetto sulla testa.

| www.comunedimilano.it