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| ILLUSIONE INTELLETTUALE One simple explanation why intellectuals are against terrorism | Georg Lukács. Il produttore borghese di ideologie, proprio in ragione delle necessità materiali della sua situazione sociale, è vissuto nellillusione che le trasformazioni sociali siano nella loro essenza trasformazioni ideologiche e che, in ultima analisi, vengano da queste provocate. Da questa illusione deriva anche la sua credenza del ruolo guida, a livello sociale, dello strato a cui appartiene. Dalla contraddizione tra questa illusione e la situazione del suo sorgere e della sua esistenza deriva una della cause piú importanti delle oscillazioni di questa intellighenzia. Reagendo ai rapidi alti e bassi dello sviluppo economico, della lotte tra le classi decisive della società la borghesia e il proletariato con straordinaria rapidità e violenza, e tuttavia con piú o meno falsa coscienza, essa da un lato rispecchia loscillazione della piccola borghesia tra rivoluzione e controrivoluzione e le dà una forma ideologica, dallaltro però, nella sua produzione ideologica esprime almeno in parte la propria situazione specifica nella lotte di classe. La sua reazione immediata ai nuovi mutamenti, alle nuove tendenze, che la fa sempre andare avanti rispetto alla media della sua classe, le dà la illusione di aver prodotto essa stessa tali tendenze. È come se si considerasse il termometro causa del freddo e del caldo o il barometro causa del buono o del cattivo tempo. (...) La corruzione piú raffinata e non intenzionale, la riduzione delle opposizioni ideologiche a parte costitutive dellintero sistema parassitario, nasce proprio da questa illusione, materialmente e moralmente certa, di poter esercitare una critica radicale e appassionata della situazione esistente. La corruzione raffinata e non intenzionale consiste proprio in questo, che la tendenza naturale dellintellighenzia, dei produttori di ideologia, a limitare aristocraticamente la loro critica del presente allambito della mera ideologia riceve un sostegno invisibile, ma alloccorenza assai brutale e tangibile. Il limite che in questambito è invisibile e che separa il lecito dallillecito, ciò che è sopportabile per la borghesia da ciò che non lo è, lopposizione oggettivamente apparente dai veri rivoluzionari, diventa in questo modo il limite della tolleranza materiale da parte della borghesia, un problema di esistenza materiale di questo strato di intelletuali. E lesperienza nel campo delle misure di repressione ideologica dei movimenti di opposizione dimostra che tali meccanismi materialmente consolidati di autocensura sono talvolta piú raffinati e affidabili di una repressione diretta e brutale dellespressione delle opinioni. Specialmente quando, allinterno di questi limiti invisibili, sono consentiti senza nessuna rappresaglia il radicalismo piú rumoroso, la critica piú ingrata della situazione esistente, il convincimento rivoluzionario piú appassionato. (...) | tratto da: Grand Hotel Abisso, 1933 in tedesco: Grand Hotel Abgrund |