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VERITÀ: DIFFONDI IL CONTAGIO

Best uncensored news online

   | Italo Vazzana. Cominciamo dalla costituzione italiana. È finita? Non è rispettata? L’articolo 21 parla di libertà di espressione del proprio pensiero con ogni mezzo possibile di diffusione e vieta le censure e qualunque altra forma di limitazione (se non per intervento della magistratura). Sembra che negli ultimissimi anni sia cresciuta la consapevolezza di essere di fronte a un informazione distorta o comunque incompleta, quindi limitata; i servizi di telegiornali e giornali hanno un sottostrato di indirizzamento, di filtraggio che puoi non cogliere ma che ti sbatte in faccia se confronti quanto hai visto a un evento a cui hai assistito e il relativo servizio di un tg nazionale. Questa consapevolezza dello sfasamento tra i fatti e la conoscenza pubblica dei fatti ha preso forma in diverse iniziative, specialmente su internet, il media che si presta meglio alla rivendicazione di democrazia. Due siti, per diversi motivi, hanno suscitato piú clamore. Il primo è disinfo.com, notiziario on line che pubblica scoop mischiati a storie che hanno dell’incredibile (solo perché non ci siamo abituati). On line dal 1996, ha avuto grande successo, tanto che presto sarà una serie tv e un film e intanto è gia un libro: “Tutto quello che sai è falso”, che raccoglie tante delle “notizione” diffuse da ormai sette anni.
   Disinfo.com vanta anche collaborazioni niente male: Naomi Klein (autrice di No logo) e Noam Chomsky, linguista, filosofo e noto opinionista della politica americana.
   L’altro caso rilevante di “costruzione della verità” è il progetto italiano —Viral video—, che partendo dal grido “La verità è un virus: diffondi il contagio” raccoglie i video amatoriali (e non) di eventi delle politica nazionale. Inoltre, il sito invita i navigatori a scambiare con la tecnica peer to peer (quella usata per musica e film) i propri video, sotto la parola chiave Viral video, una specie di benedizione. La benedizione di un virus benefico.