contents
 
inside
editorial
europe
special
international
magazine
 
 
paris
intro
why not go on strike?
deux poids, deux mesures
et le voile a la fac?
diplomes kleenex
tagueur, mefie - toi, de l’etat
s’accroupir, jamais s’asseoir
berlin
bankenskandal
warm anziehen
masse in der klasse
junge karriere
elite nach berlin
streik oder feig
miezen, macker, motorolas
rom
berlusconi in me
action yourself
far out
libertà di spazi-are
semi-cittadini
verità: diffondi il contagio
giovani senza soggiorno
panchine e fontanelle
fidanzati? no grazie!
wanted in rome
      
FAR OUT

Thousands of students of Rome live far outside the city

   | Italo Vazzana. La vita di uno studente fuori sede a Roma è come quella di una formica in un maneggio, o in un porcile, o in un pollaio. Rischi molto spesso di essere schiacciato (o mangiato!) dal movimento legato a frustrazioni, esaltazioni, manie, voglie, apatie di milioni di persone contemporaneamente.
   Arrivi a casa dopo aver fatto un ora di fila con il motorino, con la macchina o con il bus e devi sistemare in fretta ma con cura, uno ad uno, ogni tuo nervo fuori posto per rientrare negli equilibri della casa che dividi con altri quattro cinque ragazzi.
   Dopo che hai sistemato i nervi devi passare al bagno, con veloci passate di spugna e poi passare dalla proprietaria di casa per regolare i conti. Ogni ventisette del mese per la testa degli studenti in affitto a Roma circola la stessa domanda: “ma non starò buttando via soldi per una stanza che vale la metà di quanto pago?” e la stessa risposta: “Sì”. Una volta una ragazza di New york mi ha detto che gli affitti per gli studenti lì sono sulla stessa quota. Solo che la gente guadagna tre volte di piú.
   Per fortuna ci sono le feste, e con qualche accorgimento puoi ricreare un piccolo mondo in casa tua: spargi la voce a mensa, telefoni a qualche amico e a qualche amica che non vedi da un po’, dici a tutti gli invitati di venire accompagnati da chi vogliono. Cosí ti ritrovi a parlare francese nella tua casa romana con belgi e francesi, o inglese con americani e tedeschi. Dopo averne conosciuti un po’ posso dire che gli studenti Erasmus amano Roma e non solo perché sono in una specie di gita-studio premio, e neanche per il Papa. Molti adorano il clima, altri il cibo,altri i bei posti, altri tutte queste cose messe insieme ma soprattutto perché, tolte le incomprensioni, tolte le attese, tolti gli affitti, tolto lo stress, tolto lo studio e l’ambiente universitario, c’è una città che ti aspetta. E non una qualsiasi.