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ACTIon YOURSELF

The grass roots initiative ACTIon helps to regain public spaces and buildings

   | Fabio Santelli. L’abitare, il proporre se stesso come attore fondamentale della e nella dimensione metropolitana, e i conflitti generati nell’affermarne il diritto si presentano sempre di piú come un momento cruciale per la creazione-costituzione di uno spazio pubblico partecipato. Per questo, da sempre, la lotta per la casa ha rappresentato, soprattutto per la città di Roma, un momento di emancipazione, di ri-aggregazione sociale attorno a forme attive di cittadinanza. Da questo punto di vista l’esperienza di ACTIon (Agenzia Comunitaria dei diritTI) costituisce una realtà estremamente importante per la sperimentazione di forme innovative di lotta che hanno portato ad una qualità nuova le tradizionali battaglie per la casa. Nata dal movimento delle e dei Disobbedienti romani, ACTIon intende instaurare un processo che attivi dinamiche di condivisione, da parte dei cittadini, riguardo le scelte di governo della metropoli. Partendo dai temi che riguardano l’abitare e il costo sociale che necessariamente ne deriva, l’obiettivo è governare “dal basso” lo sviluppo della città, per renderlo socialmente compatibile attraverso forme diffuse di edilizia partecipata. L’idea di fondo è un “welfare comunitario”, che metta al centro della scena politica i soggetti reali del territorio (indipendentemente dal paese d’origine), con i loro bisogni, le loro rivendicazioni, i loro diritti. L’iniziativa di ACTIon si è diretta prevalentemente lungo due direttrici: da una parte le istituzioni, con la delega al Bilancio Partecipativo al Comune, dall’altra le occupazioni. Un modo questo per convincere le amministrazioni a riconoscere affitti sociali e ad accrescere la disponibilità di patrimonio pubblico destinato a finalità sociali, favorendo processi di autorecupero di stabili dismessi o momentaneamente non abitati, in modo da poter fornire risposte concrete al diritto alla casa e all’endemica emergenza abitativa. Si pone in tal modo necessario rimettere in discussione l’istituto della proprietà privata nell’ambito della metropoli per rendere possibile il recupero su tutto il territorio di pezzi di reddito da redistribuire alla collettività. I soggetti a cui ACTIon si rivolge sono in particolare: migranti; precari della città globale; studenti. Per quest’ultimi vale un discorso a parte: entità prettamente anfibie, figure transizionali che abitano i flussi della metropoli in cerca di spazi autonomi, gli studenti vedono infrangere le proprie traiettorie di emancipazione contro la realtà di un mercato degli affitti inaccessibile e di un diritto allo studio mai garantito ed ormai privatizzato. Per questo ACTIon ha predisposto all’interno dell’ateneo La Sapienza (Roma) sportelli di inchiesta per censire le forme di vita degli studenti di Roma in modo da poter stabilire idonee rivendicazioni e possibili nuove occupazioni.