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STOP THE SPAGHETTI MAFIA!


A campaign of students in Naples against the Camorra seems a fight of David against Goliath


   | Danila Chiaro (NAPOLI). Il 2 aprile scorso, l’Associazione Studenti Napoletani contro la Camorra ha presentato il suo nuovo “Questionario Anti amorra”, strumento chiave per sensibilizzare i ragazzi che vivono la tremenda realtà delle zone piú rischiose della periferia di Napoli sui temi della legalità e della lotta alla camorra.
   Il momento di innovazione per l’associazione è avvenuto nel 2005, con il successo della campagna contro l’omertà “Nun fà o’ stuzz”, che ha garantito al movimento una maggiore visibilità e radicamento sul territorio.
   Il fenomeno camorristico a Napoli è una realtà di fatto, con cui i cittadini e i giovani vengono a contatto quotidianamente, basti pensare a dati divulgati alla fine di aprile sugli omicidi di camorra alla fine di aprile.
   Solo a Napoli e provincia sono stati registrati da gennaio ad aprile 44 assassini a stampo camorristico mentre il fatturato dell’Ecomafia (derivante dal traffico di rifiuti, che rappresenta una crisi mai risolta a Napoli) si attesta in crescita.
   Il Prefetto di Napoli Alessandro Pansa parla di un concetto di illegalità diffusa, che sembra appropriato per descrivere la situazione. Infatti i comportamenti illegali sono generalizzati nella città, non si può parlare solo delle guerre tra clan, poiché queste rappresentano solo la punta dell’iceberg di un sistema che ragiona nell’ottica aziendale di massimizzare i profitti (chiaramente illegali, in massima parte derivanti dal traffico con la Cina).
   All’inizio del 2007, dopo la faida di Scampia, fu varato il cosiddetto piano anticamorra, che addirittura doveva prevedere l’intervento dell’esercito in città, ed effettivamente sono stati raggiunti dei buoni risultati, con oltre cento arresti che però non sono serviti a smantellare l’organizzazione criminale che diventa sempre piú capillare col passare degli anni.
   In una realtà in cui le giunte comunali dei piccoli paesi (ma non solo) vengono sciolte a causa di connivenza con la criminalità organizzata e in cui la struttura mafiosa si sostituisce allo Stato, sempre meno presente sul territorio, le iniziative spontanee dei cittadini che si oppongono alla logica criminosa diventano sempre piú importanti dal punto di vista sociale.
   Nell’intento dei promotori, il questionario ha lo scopo principale di indurre gli studenti delle scuole e delle università a cui viene sottoposto, di fermarsi a riflettere sul fenomeno della criminalità organizzata, che troppo spesso viene dato per scontato.

| studentianticamorra.blog.kataweb.it