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RI(E)SISITENZE


How theatre reflects on the necessity of art today





   | Laura Pizzirani (BOLOGNA). Qual è il senso di fare arte oggi? Che cosa significa essere un artista? Quante e quali sono le connessioni tra le diverse forme d’arte? Chi è l’artista?
   Queste e altre domande hanno da to vita al progetto R(i)esistenze promosso dal Teatrino Clandestino a Maggio: un ciclo d’incontri tra artisti provenienti da diverse discipline (arti visive, ci nema, letteratura, fotografia) e un gruppo di “spettatori” curiosi. Nel corso del laboratorio si è creato uno spazio di riflessione aperto-appartato dove lo scambio e l’incontro tra l’artista e il suo pubblico era reale, denso — a tratti faticoso — molto intimo, profondo, lontano da autoreferenzialità, banalizzazioni e giudizi superficiali, riuscendo a interrompere per un momento quella distanza che caratterizza troppo spesso il momento dell’esporsi (l’artista) e del fruire (il pubblico).
   Il progetto si è ufficialmente concluso con una manifestazione, aperta a tutti, per la resistenza e la riesistenza dell’arte svoltasi non in piazza ma in tutti gli spazi disponibili offerti dal teatro Testoni di Casalecchio, con dodici ore di performance, concerti, letture, mostre e video. Tra gli artisti presenti: Flavio De Marco, Jean-Michel Bruyère, Sergei Bykov, Michael Ackerman, Teatro delle Albe, Motus, Fanny&Alexander, Simone Pelliconi, Homework e molti altri.
   Non va però dimenticato che il budget per organizzare questo progetto era limitato e, per tale ragione, tutti gli artisti che vi hanno preso parte lo hanno fatto gratuitamente, spinti dalla profonda condivisione d’intenti, utopie e amicizia che li lega alla compagnia bolognese, da sempre profondamente impegnata nella difficile riesistenza dell’arte nel panorama culturale (e politico) italiano.


www.teatrinoclandestino.org | http://www.teatrocasalecchio.it
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