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DEUS EX MACHINA


One of the 100 best... the criteria for university rankings are not determined by students. But perhaps they ought to be...





   | Alessandro Giordano (NAPOLI). Le tecnologie applicate nelle università ci sono? Eccome. Funzionano? Magari! Sembra essere questo lo strano destino che accomuna un gran numero di atenei italiani alle prese con le strumentazioni informatiche “fai da te”. Tra le new entry in questo contesto particolare c’è la facoltà di Ingegneria della Federico II di Napoli, che risulta tra le migliori 100 università del pianeta, stando all’annuale classifica dell’Higher Education Institute di Shangai.
   Nelle sedi dell’istituto partenopeo di piazzale Tecchio e via Claudio, le apparecchiature telematiche dovrebbero servire a rilasciare certificati inerenti la carriera universitaria degli studenti e ad effettuare la prenotazione degli esami. Ma che sorpresa: Non funzionano e giacciono nei corridoi dei locali, simili a opere d’architettura moderna in bella vista. Art nouveaux, dimenticata da tutto e da tutti. Questa pecca dimostra per l’ennesima volta l’incapacità gestionale del Belpaese — in questo caso, a livello universitario — che macchia il biglietto da visita del mondo accademico tricolore sia dentro che fuori i propri confini nazionali. I chioschi informatici sono stati creati per permettere agli studenti di ottenere le proprie documentazioni senza lunghe ed estenuanti file d’attesa in segreteria: il venir meno del loro funzionamento annulla di fatto tale proposito, creando nuovamente disagio ed instabilità all’interno dell’ateneo.



è cominciata la commedia all’italiana
dove ognuno se ne lava le mani.
imitando Ponzio Pilato...



   L’ASSI, Associazione degli Studenti di Ingegneria, è immediatamente scesa in campo per provvedere in tempi rapidi alla risoluzione della questione. Ma contattare la Presidenza della facoltà sarebbe fin troppo facile: con altrettanta rapidità è cominciata la commedia all’italiana dove ognuno se ne lava le mani. Imitando Ponzio Pilato, la Presidenza invitava i rappresentanti dell’ASSI a rivolgersi al responsabile della gestione dei chioschi. Interpellato, il dott. Tafuto assicurava che si sarebbero presto installati nuovi terminali: ma, che strano, le macchine insistono a non voler obbedire.
   Può mai una facoltà presentare simili mancanze proprio a riguardo della materia che insegna? Noi crediamo di no. Ma consoliamoci: studiamo sempre in una delle migliori 100 università del mondo.


| Associazione degli Studenti di Ingegneria, Federico II