|
bookshells GOMORRA Un Docu-Thriller di Roberto Saviano, Mondadori 2006 ![]() Saviano è stato minacciato per il suo libro dalla camorra. | Isidor Grim (ROMA). Un classico reportage di un detective undercover che si mette sulle tracce della verità nei sui rifugi piú nascosti, scoprendo nomi, luoghi e fatti questo si desidera leggere. E Roberto Saviano lo scrive. Come il padre di tutti i reporter Egon Erwin Kisch si mosse un secolo fa, anche Saviano inizia il suo viaggio investigativo per Gomorra in un porto. Parte nel porto di Napoli dove tutto quello che esiste passa e non si ferma prima di entrare in ogni angolo buio della terra della camorra campana. Lautore porta con sé i due bagagli fondamentali del giornalista: Devo vederlo con i miei occhi e tutto ha una storia. Con questi indispensabili strumenti conduce il lettore sino al nucleo del sistema camorra, che vive dellingordigia e dellamoralità del profitto. Dagli affari nazionali e mondiali dei vestiti, delle griffe, delle droghe, delle armi, dei rifiuti, dei terreni, delle costruzioni, della gastronomia al braccio armato, la clandestinità, le guerre tra le famiglie cè tutto per fare di questo testo un romanzo inchiesta da mozzafiato. Lungo la trama dellascesa e del declino dei camorristi piú celebri, svela lo sfondo storico-economico, cultural-psicologico di questa peste umana e trasmette la sua nausea che prova di fronte a tale aberrazione della società italiana. Sarebbe bello concludere con lelogio, tanto piú perché questopera prima (insignita del prestigioso Premio Viareggio 2006 per il 26enne autore e giornalista napoletano) è piena di rivelazioni e critica sociale. Ma alcune ombre disturbano lidillio. Uno è il pathos in alcuni parti, particolarmente in quella sullassassinio del prete Don Peppino Diana ammazzato da due killer nella sua stessa chiesa, e nel capitolo finale dove lautore al termine di una passeggiata nella terra bruciata dalle discariche illegali esclama: Maledetti bastardi, sono ancora vivo!. Certo, linvestigatore può mostrare emozioni in prima persona, di sicuro piú accettabili delle deduzioni perbeniste con lindice alzato. In questo caso, però, lemozione dellautore svaluta il reportage portandolo a una soluzione letteraria del tutto superflua. Invece di limitarsi a dare voce ai soli fatti, nellepilogo Saviano lascia il lettore solo, con limpotente rabbia del singolo di fronte al potere violento e apparentemente inviolabile dellegemone. La conclusione pertanto tradisce limpostazione iniziale: losservazione e lanalisi delleconomia, del qualunquismo e della prepotenza che caratterizzano tutto il capitalismo italiano di cui le organizzazioni mafiose non sono leccesso, ma la perfetta espressione. Invece, il lettore riemerge dalla storia travolto dalla sensazione di essere un individuo indifeso e non un cittadino di un collettivo armato di conoscenza. Laltra cosa che non torna è: perché Saviano ha accettato per la pubblicazione la Mondadori di Berlusconi? Non cè da obbiettare che cosí persino dalla critica luna o laltra mafia ne trae profitto? È indubbio quindi che Gomorra sia un ottimo libro anche perché e non nonostante il dilemma dellautore, evinto dal pathos e dalla scelta della case editrice, rispecchia quello dellintera società italiana. È un dilemma che non può essere risolto dal singolo, ma solo da una collettività autocritica e anticapitalista. |