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EUROPEAN SHORT NEWS


COUP DE THÉÂTRE A SIENA
Scandal for supposed corruption at the University of Siena
Il 2004 è stato un anno turbolento per l’Università senese. Concorsi con sospetta “invisibilità pubblica”, gare falsificate ed evidenti conflitti d’interessi. La procura della Repubblica di Siena sta adesso indagando, finalmente, iniziando da presunte irregolarità nei concorsi alla facoltà di Medicina. Ancora niente di provato ma la tensione è alta. Si annovera già un annullamento da parte del Tar per “violazione del principio d’imparzialità” in una prova per professore ordinario di biochimica. Uno dei docenti bocciati si è assurto a giustiziere, presentando una copia del verbale del consiglio di facoltà precedente alla prova in cui si anticipava il nome della futura vincitrice. Tra lo sconcerto e l’imbarazzo di tutti. (la)



PEDOFILE STUDIES
Italian students involved in traffic children pornography
Sono partite indagini in oltre 65 paesi (35 europei, 15 africani, 16 asiatici, 11 americani e uno dell’emisfero australe) con centinaia di arresti e perquisizioni in tutto il mondo. Sono stati scoperti centri di produzione di foto e video, aventi come protagonisti bambini, in alcuni casi neonati, costretti a compiere o a subire rapporti sessuali con coetanei o con adulti. In un recente blitz della polizia postale di Venezia sono stati individuati decine di italiani per aver contribuito alla divulgazione in rete di materiale pornografico prodotto mediante lo sfruttamento sessuale di bambini. Tra gli indagati ci sono, oltre a persone già pregiudicate per pornografia minorile, anche liberi professionisti, pubblici dipendenti e studenti. E Ratzinger si preoccupa dei diritti delle cellule staminali... (tb)



WE WANT TURKEY IN THE EU!
University gives impulse to further secularisation
An der Atatürk Universität von Erzurum (Osttürkei) wurden die Verwandten von Studenten zur Abschlußzeremonie des Studiums nicht in die Aula eingelassen, weil sie Kopftücher trugen. Der türkische Premier Erdogan mußte sich dazu äußern und sagte, daß seine Partei, die AKP, bereit sei, eine Volksabstimmung zum islamischen Kopftuch auszurufen, „wenn es notwendig ist“. Wollen wir hoffen, daß es notwendig wird! (tb)



NEPOTISM
Genoese professor reveals nepotism in his faculty
Il prof. Edoardo Berti Riboli, 67 anni, direttore del dipartimento universitario di chirurgia di Genova, ha acquistato un’intera pagina del quotidiano “Il Giornale”, uscito il 1° giugno in edicola, per denunciare le “forti pressioni” ricevute “da parte di un personaggio molto potente” di cui non fa il nome, che voleva che a un concorso “vincesse un suo candidato”. Egli prosegue nella lettera aperta che “non avendo assecondato tale volontà, da allora sono vittima di gravi ritorsioni”, e “malgrado l’episodio sia conosciuto da moltissimi del nostro ambiente, la solidarietà nei miei confronti è stata diffusa ma solo verbale”.
Si precisa che la stampa locale genovese si era già occupata all’inizio di maggio di uno scontro tra lui e Gaetano Cosenza, il direttore amministrativo dell’ospedale San Martino, per la mancata proroga a 70 anni della scadenza dei limiti di età. Quest’ultimo commentava: “Gli pesa il pensionamento”. Qual’è allora la verità? Un professore anziano s’inventa una storia e paga migliaia di euro per una pagina di un giornale nazionale per pubblicarla — solo per non essere pensionato? Tanto detto è irrelevante quanto è urgente la piú severa persecuzione del nepotismo nelle università italiane. (tb)



RESISTANCE IN PRUSSIA
Referendum against the government of Berlin fails
Im Frühjahr 2004 initiierte die linke Initiative Soziales Berlin zusammen mit der Gewerkschaft der Polizei und der GEW ein Volksbegehren in der deutschen Hauptstadt. Grund: die desaströsen Kürzungen des Senats im Kultur- und Sozialetat und die Privatisierung öffentlicher Betriebe. Ziel: die Auflösung des rot-roten Senats und Neuwahlen. Der für die Prüfung der Listen zuständige Landeswahlleiter erklärte jetzt aber nur knapp über 46000 der bis Ende 2004 eingereichten 54000 Unterschriften für gültig. Alles bleibt beim Alten im Roten Rathaus. Die ISG agitiert weiterhin gegen die Berliner Bildungspolitik und unterstützt die WASG. (sd)
| www.volksbegehren-soziales-berlin.de