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interview NEWS ATTACK! Would you read a weekly paper a stylish mix of British tabloids like The Sun, of a freemag like Urban and magazines like Epoca or Life? The publisher of NEWS SETTIMANALE, Andrea Monti, in an interview with Luca Acquarelli (BOLOGNA), gives you some reasons. ![]() > Direttore, non cè che dire: una bella sfida il suo NEWS. Il mercato dei giornali generalisti è saturo, il problema della visibilità sembra insormontabile e con internet che incalza... insomma chi glielo fa fare? > MONTI: NEWS è un progetto mio che ho presentato agli editori perché ci credo molto. Né internet né la televisione saranno mai capaci di sconfiggere la parola scritta se la parola è scritta bene. Unintera generazione (20-30 anni) considerano linformazione ormai un diritto acquisito, a differenza dei nostri anni 70 quando te la dovevi andare a cercare: gratuito, accessibile, doveroso da parte della società. Diritto che raggiunge il parossismo con il grande telegiornale continuo dellSMS. La conseguenza di questa rivoluzione è che i newsmagazine, i quotidiani, quelli che Hegel chiamava il rito laico del mattino, oggi pescano raramente al di sotto dei 35 anni. Gli editori sanno benissimo questa cosa e pochi raccolgono questa sfida. Allora, fare un newsmagazine, generalista sui generis, utile, con una grammatica che lo rende anche specialista attraverso una serie di copertine interne, offrendo il massimo della qualità al minimo del prezzo: NEWS non è un prodotto, è un pezzettino della mia anima! < > Nel primo numero diceva che NEWS si sarebbe riferito al lettore stanco. Ci mette anche gli studenti in questa categoria? > MONTI: Non il lettore stanco, ma il non lettore. Non nel senso che non legge ma che ha unapproccio orizzontale a tutti i media, che moltiplicano continuamente i formati e i modi di riceverli. Allora io innanzitutto mi dico: quanto vale la mia mediazione giornalistica? un caffè! Svelto, aggressivo, piú umoristico rispetto ai newsmagazine tradizionali: è fatto su carta non patinata, che da un valore dimmagine psicologico notevole. Gli studenti? Non vedo le edicole vicino allUniversità transennate in attesa di disciplinare il flusso di acquirenti di Panorama e lEspresso! Non lettore in questo senso. < > Un piccolo sondaggio fra esperti di media e amici ha prodotto tre esemplificazioni degli stili a cui NEWS è in un certo modo debitore. Mi dica se è daccordo con queste ipotesi. Uno: La free press giovane modello Urban. > MONTI: Daccordo al 50%. Urban (e anche Rodeo) è stato un simpatico stimolo intellettuale, tra laltro uno dei primi periodici ad utilizzare la carta-giornale. News è un progetto di ambizioni diverse. Tabloid, giovane, svelto, curioso, i contenuti non sono affatto urbani ma quelli che gli americani chiamano general hard news. < > Due: testata regina dei settimanali negli anni 80 come Epoca. > MONTI: Daccordo. Io ho mosso ad Epoca i primi passi. Sono questi in fondo i nostri riferimenti per i newsmagazine. Ma ancora piú indietro nel tempo ad uno dei capostipiti: Life. < > Tre: giornali popolari come Sun o Daily Mirror. > MONTI: Per laspetto popolare sono daccordo. Cè lintenzione di fare qualcosa non snob, popolare nel senso migliore. Piú che agli inglesi mi riferisco ai tabloid spagnoli. Il tabloid inglese seppur fatto benissimo declina il termine popolare in un senso basso. Il popolare sta cercare nello spiegare cose che altri non ti spiegano per mancanza di coraggio o ti spiegano con un lessico non accessibile. NEWS è un ibrido fra un giornale e un settimanale: chiudo il giovedì e vado in edicola il venerdì ed è impostato come un giornale multivello. < > Né di destra, né di sinistra, né europei né antieuropei. Al di là delle macrocategorie? > MONTI: Ho esplorato molto i giornali giovanili ma la prossima inchiesta sui gggiovani con tre g che vedo su un giornale, estraggo la pistola! Nella vostra generazione cè un elelemento unificante che dice: ci siamo rotti con il vostro giornalismo schierato, pieno di pregiudizi, scritto lungo e complicato. Diteci la vostra verità e lasciateci prendere il nostro percorso e questa vostra verità ditecela velocemente e a basso prezzo. E la generazione che ha visto laurora dopo la caduta del muro di Berlino. Ascolta: il giornalismo americano non è sicuramente privo di difetti ma un prerequisito è lobiettività. In italia non è possibile: cè un giornalismo da rissa, da due casacche. Io dico che cè sempre una verità possibile: il giornalista deve partire senza pregiudizi e deve tornare con un giudizio. Si sarà sbagliato? Se ne prenderà le sue responsabilità ma sarà una verità possibile fuori dai potentati. < > Un po utopico? > MONTI: Col cazzo! La ricerca dellobiettività possibile non si scontra con le fortissime convinzioni. Io ad esempio mi definisco un giacobino conservatore. Se un giornalista non sa indignarsi non è un giornalista. Sono conservatore perché credo nella definizione di alcuni valori di riferimento. Ad esempio: il conflitto di interessi. Non si puņ giocare piú parti in commedia! La pulizia fondamentale di una democrazia è data dalla chiarezza delle posizioni che uno prende: un imprenditore non puo farsi politico! Oggi gli editori sono rispettabilissimi da un punto di vista del business ma hanno tutti interessi economici nel sistema politico. Cè una crisi profonda in questo senso. Insomma sarebbe come dire che questa seconda repubblica la accettiamo perché non cè niente di meglio. Andremo verso una terza, ne puoi star certo. < > Forme generose e pin up in copertina. Quanto resisterete? > MONTI: Ma a voi fa paura un paio di tette? < > No, ci annoia il loro continuo simulacro. > MONTI: Si puo darsi. ...se ti servono le tette, usa anche luccello basta che comunichi quello in cui credi. Anche limmagine di Berlusconi ci annoia a forza di sfruttare il suo appeal per il risentimento che provoca in un certo popolo di lettori! Le forme generose comunque sono fuori moda... < > Crede nelleuropa come entità culturale? E nel lettore europeo di un prodotto come WORK OUT? > MONTI: Credo allEuropa, credo alleuro. La polemica italiana sulleuro è frutto di sonora ignoranza e insieme di colpevole furberia. Mi unisco a Benigni: torniamo pure ai sesterzi, ma tornateci voi perché io voglio essere un cittadino di un continente. Credo un po meno allinformazione europea oggi e il referendum di Francia e Olanda sulla Costituzione ti dimostrano quanto sono ancora forti gli immaginari nazionali. Qui non bisogna essere utopisti. LEuropa giocherà un ruolo fortissimo in futuro. Adesso bisogna lavorare allarticolazione nazionale di temi europei, soprattutto in Italia dove cè un deficit totale di Europa. Cè da dire che lEuropa delle istituzioni non fa niente per rendersi simpatica: una costituzione di 300 pagine, un proliferare di burocrazie, definizioni del cetriolo e follie varie. < > Giornali a cui non rinunceresti? > MONTI: Italiani: Repubblica, Corriere della Sera e la prima sezione del Sole24Ore. Riformista, Foglio, Libero. Diario, Vanity Fair e Internazionale. Stranieri: New York Times: il piú grande giornale al mondo. In alternativa la Herald Tribune (consiglio a tutti di comprarlo e cosiglio a loro di abbassare il prezzo). Meravigliosi i giornali spagnoli come La Vanguardia, giornale infinito, El pais che ha stravolto il giornalismo europeo come larchitettura di Calatrava. Wall Street Journal. Spiegel, e certamente Time e Newsweek anche se li vedo in una fase di radioso tramonto. < > I tuoi editoriali accompagnano quelli di un alter ego femminile di tutto riguardo, la Maglie. > MONTI: Oriana Fallaci, Natalia Aspesi, Miriam Mafai: queste sono le giornaliste che hanno fatto grande il giornalismo italiano degli ultimi decenni. Oggi io trovo che nel panorama italiano Maria Giovanna Maglie è quella che ha piú da dire con uno dei piú sani istinti da giornalista. La sua ironia, la sua voglia di scrivere, la sua visione internazionale, la sua bontà e cattiveria allo stesso tempo è fondamentale per il nostro giornale. < > Si puo restare simpatici pur essendo direttore di un magazine? > MONTI: Stai tranquillo! Io potevo non farla sta cosa del giornale, cho una certa età! Ieri sera ho finito di lavorare alle 3. Ma mi diverto ed è essenziale per fare un prodotto ispirato. < | Il sito di news settimanale |