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LA SINISTRA CHE PUGNALA LEUROPA In the recent French referendum the socialists of Laurent Fabius were the main antagonists of the EU. | Luca Gualtieri (MILANO). La decisione è stata secca e neppure tanto sofferta: il 42% dei francesi ha bocciato la Costituzione Europea. ![]() Il risultato supera le previsioni piú cupe, sicchè oggi uno dei paesi fondatori dellUnione, è un modello di euroscetticismo; e mentre i commentatori internazionali sgranano gli occhi davanti al risultato complessivo, è mancata unanalisi attenta del voto. Molti europeisti hanno subito individuato nella xenofobia, nel nazionalismo neo-bonapartista e nel provincialismo illetterato gli avversari di comodo; un nome per tutti: Jean Marie Le Pen con il suo Front National. ![]() Ma, osservando i dati, risulta che lestrema destra di Le Pen ha convogliato verso il no il 27% dei voti; un quantitativo ragguardevole, ma non maggioritario nel quadro complessivo, sicuramente in minoranza se confrontato con il 34% di voti spostati dal socialista ribelle Laurent Fabius. È fuor di dubbio che la bocciatura della Costituzione sia merito di una certa sinistra, la quale, dopo la spaccatura del fronte progressista, aveva organizzato una propaganda serrata contro la Carta. ![]() Le ragioni di Fabius sono note: difesa del Welfare, guerra allorco liberista, antiglobalizzazione, fratellanza planetaria ecc.; tuttavia, occorreva una buona dose di fantasia o di obnubilamento ideologico per vedere nella Costituente un covo di thatcheriani. Al contrario, fin dalla Carta di Nizza, lattività normativa è stata ispirata alla tutela dei deboli e ad una garanzia di benessere estesa a tutti i cittadini. Certo non si potevano introdurre tutte le protezioni dello Statalismo francese (sconosciute, se non aborrite, in area anglosassone), ma molto è stato fatto. ![]() Inoltre la complessità del quadro internazionale avrebbe richiesto un approccio diverso; poiché soltanto unEuropa coesa può elaborare strategie vincenti in campo politico ed economico, la maturità danalisi era dobbligo. E invece no, invece Fabius sè impuntato e tutto è finito. Verrebbe da chiedersi, anche in vista di una candidatura di Fabius alle prossime presidenziali, se non vi sia sotto qualche giochetto elettorale. Dagli exit polls è risultato che la crisi economica, la disoccupazione e linsoddisfazione verso il governo avevano influenzato profondamente il voto; si tratta di materie estranee alla Costituzione ma, senza dubbio, vantaggiosissime per il fronte del no. Cavalcare il malcontento è una vecchia tattica delle opposizioni, ma un buono leader dovrebbe farlo con qualche contenuto concreto e così non è stato. La sinistra francese ha adescato gli elettori con la demagogia di sempre, svendendo lEuropa per qualche seggio in piú; tanto che importa, penserà qualcuno, morta una costituzione se ne fa unaltra. |