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FUORI DELLA TV

There is a world beyond Italian tv: for example Sabina Guzzanti, Paolo Rossi & Daniel Bensaïd.

   | Leonardo De Micheli (ROMA). Da qualche settimana sono usciti in libreria due dvd, riguardanti altrettanti spettacoli teatrali, che hanno in comune il fatto di essere stati scritti e portati in scena da due comici entrambi censurati da Mamma Rai. “Reperto RaiOt” è lo spettacolo che Sabina Guzzanti ha portato in teatro dopo la chiusura della trasmissione “RaiOt”. Scritto con la collaborazione di Curzio Maltese e Marco Travaglio, lo spettacolo, con un occhio disincantato, usa ripetutamente con grande efficacia un retorico stupore fanciullesco per guardare ad una realtà troppo miserabile per essere creduta vera, ad una società dove i giornalisti hanno come fine quello di giustificare lo stipendio che percepiscono e dove i cittadini sono troppo indaffarati a cucinare con la Clerici o a sfogarsi con la De Filippi per trovare il tempo di indignarsi.
   Il dvd “Questa sera si recita Molière” è invece la ripresa televisiva dello spettacolo teatrale scritto e interpretato da Paolo Rossi, nel quale il comico rilegge “Il medico per forza” di Molière. La farsa ha come protagonista un ciarlatano che finge di essere ciò che non è e induce tutti gli altri a crederci: ogni riferimento all’attualità politica è puramente casuale... Lo spettacolo è stato censurato da Raidue nel suo secondo atto con la risibile motivazione dell’uso di un linguaggio sconveniente, forse non all’altezza degli standard della rete: l’isola dei famosi, al posto tuo, la talpa...
   Ma dopo quattro anni passati a parlare di censura, di duopolio e di regime, è forse giunta l’ora di cominciare a riflettere sulla dispensabilità della tv nelle nostre vite. Se iniziassimo a prendere coscienza del fatto che la televisione esiste solo perché c’è un pubblico che la guarda e che senza di esso non avrebbe ragion d’essere, ci renderemmo conto di avere molto pi“ potere di quello che crediamo. Come afferma Daniel Bensaïd nella sua critica del postmoderno, “...ci resta la forza irriducibile dell’indignazione, che è l’esatto contrario dell’abitudine e della rassegnazione. [...] L’indignazione è un inizio, una maniera di alzarsi e mettersi in cammino”. Alzarsi dal divano, rifiutare di credere dogmaticamente a ciò che la tv ci racconta e andare a cercare personalmente le risposte, può essere un buon inizio.

| ldm@work-out.org


Sabina Guzzanti: “Reperto RaiOt”,dvd+libro, BUR senzafiltro, Milano, 2005 | www.sabinaguzzanti.it

Paolo Rossi: “Questa sera si recita Molière”, dvd+libro, BUR senzafiltro, Milano, 2005

Daniel Bensaïd: “Gli Irriducibili — Teoremi della resistenza allo spirito del tempo”, Asterios Editore, Trieste 2004