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SALE E... MURALES

Italian murales: What you see painted on the walls is another voyage in your mind.

   | Umberto Cioffi (BOLOGNA). Per chi ha voglia di divertimento e di sapere, per chi ha voglia di mare, storia e luoghi avvolgenti; per chi ha voglia di scoperta, abbracci e di un verde riequilibrante — l’Italia dei murales ci potrebbe tendere una mano.



   Sono già piú di ottanta ormai, in Italia, i paesi che fanno parte dell’Associazione Paesi Dipinti (ASSIPAD). Nata nel 1994, si propone di aiutare, promuovere e collegare le piccole borgate e scorci d’Italia: da Bordano, in provincia di Udine, dove gli affreschi hanno come unico soggetto le farfalle, passando per Orgosolo in Sardegna, che ha dato inizio nei primordi degli anni settanta ai murales di protesta ricollegati a quelli latino-americani, fino ad arrivare in costiera amalfitana, a Furore, dove artisti come Leone, Giovannetti, Mazzelle, Canova, Gabelli ed altri, hanno dato vita ad un vero e proprio museo con un cielo per tetto.



   Una delle ultime arrivate? Casatori, piccola borgata nel Salernitano che segue le orme di Furore e primeggia per la sua volontà del fare, tradizione e creatività. Con l’evento “Casatori dei Murales” (fine giugno - inizio luglio), i colori, che prima sfilavano solo per alcuni giorni nella stradina principale per la famosa “infiorata” (rappresentazioni di petali di fiori), ora convivono e comunicano con gli abitanti per tutto l’anno: uno scambio di ospitalità e interazione, tra le nonne case, un po’ annoiate ma piene di sapere, e i giovani murales ricchi di speranza e volontà del fare. Recandoci ad uno di questi eventi, abbiamo modo di osservare l’artista che, tramite la scomposizione della luce e la sua libera ricomposizione, ci permette di assaporare la storia del luogo ospitante, attraverso quei profumi, del pane ancora caldo, quella bellezza, di occhi innamorati e quei frutti, della gioia del primo raccolto: spruzzi, strisce, sfumature, pigmenti di colore che si depositano su di una patina di calcestruzzo, movimenti armonici di braccia che accarezzano angoli, elementi sferici e... ricordi.



   Tra monti e spiagge, piccole stradine, archi e dolci gradinate, tra vecchi arnesi e sani principi morali s’insinua la magia visiva del grande dipinto sul muro: opere d’arte integrate in perfetta armonia nell’ambiente circostante. Ancora una volta, quindi, l’Italia ci da dimostrazione del suo incalcolabile patrimonio artistico e della sua volontà a farsi scoprire attraverso la storia di un arte locale, nascosta dietro l’angolo, ma con tanta voglia di valorizzare e salvaguardare.

| uc@work-out.org


















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