contents
 
inside
europa
international
special
holidays
cultur
 


 
cultur
the art of marco zezza
pizzafest in cork (en)
aristide gagliardi: senza titolo (it)
l’atto poetico (it)
der neue sexus (dt)
sale e... murales (it)
contemporaneo a chi? (it)
la vita è arte (it)
nachtrag zum holocaustmahnmal (dt)
european cultural dates
   bookshells
fuori della tv (it)
   b-sides
funkstörung (it)
achtung banditen! (it)
      
b-sides

FUNKSTÖRUNG



   | Giacomo De Simone (NAPOLI). Questa volta non recensiamo un disco, anche se i Funkstörung = interferenza, piú o meno, oppure detuned (insomma quando la radio non si sente bene e voi vi disperate che ad ogni movimento che fate si sente gracchiare. Per maggiori dettagli chiedete a Tino che è tedesco e Funkstörung è una parola tedesca: tb@work-out.org) hanno appena pubblicato un doppio vinile “The Return to The Acid Planet” per celebrare i 10 anni di attività.
   Niente cd, il duo tedesco, ma non proprio, dal momento che Chris De Luca è molto siciliano, lo sono entrambi i genitori, basta guardarlo per rendersene conto: è siculo!!, ma non divaghiamo, dicevamo niente cd perché Chris e Michael Fakesch (il restante 50% del gruppo, tedesco senz’ombra di dubbio: alto quasi due metri, piedi enormi e con gli occhi celesti) ritengono che ce ne sono ormai troppi in giro, quindi o buon vecchio vinile oppure download from iTunes. Sconcertante? Appena inizierete a conoscere i rumorosi!? vi renderete conto che non lo è affatto. Lo scorso anno si sono distinti per una singolare pubblicazione, a cui il “Guardian” ha attribuito la Palma d’oro di miglior disco dell’anno, ma non si tratta di un disco, infatti è un triple media libro+dvd (sono usati tre media, audio video e book) intitolato “isolated”. Singolare, non credete? Si usano tutti i mezzi di comunicazione per isolarsi…, quando poi si tratta di una raccolta di proposte che sono pervenute ai Funkstörung a seguito di un concorso! (un altro è in atto, potete parteciparvi collegandovi al loro sito).
   Delirio? Nient’affatto è tutto normale se pensate che uno dei primi siti (in questi anni io ne ho contati vari, per dettagli chiedete a loro, mi sembra che sia possibile visitarli tutti da qualche parte sul web) era prodotto da un’agenzia (“thedesignerepublic”) che ha un web mall dove vi potete comprare anche l’intera agenzia al modico prezzo di $10000000000!! Ma dicevamo che non ci limitiamo ad una recensione, ma parleremo di un gruppo che è partito dalla tecno per arrivare all’hip-hop e poi andare oltre. Per farvi un idea potete ascoltare varie pubblicazioni: “apetite for distruction”, “additional productions”, oppure “viceversa” dal packing strepitoso, è fatto al contrario, insomma ho dovuto distruggere la confezione per accertarmene (esterno in polistirolo e sotto una bustina di cartone grigio chiusa all’incontrario, se la rompete vi rendete conto che l’artwork è rivolto verso l’interno), potete provare anche voi se riuscite a trovarne una copia. L’articolo che state leggendo vi sembra un po’ disconnesso? Vero, ma in linea con i Funkstörung, infatti il loro penultimo lavoro si intitola “disconnected”. Non so se avete capito di cosa stiamo parlando, ma vi fornirò qualche link per saperne di piú:

— www.funkstorung.com
— .../contest.htm (per il concorso)
— .../site (il vecchio sito)
— www.ministry.de
— www.k7.de
— www.mateuniverse.de
— www.thedesignersrepublic.com
— www.enik.net
— www.schematic.net
— www.intro.de/download/video/zoo.ram

Vi aspetto tutti al prossimo numero...