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DIRITTO DI RESISTENZA

The documentary “The Corporation” of Achbar, Abbott & Bakan shows that resistance against the big multinational companies is possible.

   | Leonardo De Micheli (ROMA). Quando mi sono apprestato a vedere il film-documentario “The Corporation”, il mio approccio è stato quello di chi sa già quello che sta per vedere: il solito film di denuncia che ti racconta quanto sono malefiche le corporations. Del resto la locandina del film suffraga questa tesi: un businessman con un aureola e la coda di un diavolo, la sintesi fra ciò che le grandi multinazionali vorrebbero far credere di essere e ciò che realmente sono. Ma “The Corporation” non è questo, o meglio, non è solo questo. I miei iniziali pregiudizi sono stati abbattuti da un messaggio di speranza che non credevo potesse essere trasmesso da un documentario.
   Il fine dichiarato del film è dimostrare “il paradosso della corporation”, e cioè, dell’organismo che governa la nostra esistenza da quando la globalizzazione ha decretato l’incapacità dello Stato moderno di esercitare pienamente la propria sovranità su un determinato territorio. La multinazionale si è sostituita allo Stato, attraverso lo Stato. Ma se l’obiettivo di quest’ultimo è quello di difendere l’interesse pubblico (il fatto di come e se ci riesca, è un’altra storia), quello della corporation è dichiaratamente quello di perseguire il massimo profitto possibile per i suoi azionisti, non curandosi se questo può arrecare danno a chicchessia. In verità questo scopo è un vero e proprio obbligo sancito dalla legge: la corporation deve tutelare, prima di tutto, gli interessi dei propri azionisti. E per far questo ricorre a tutti i mezzi possibili, leciti o illeciti, senza preoccuparsi di principi morali, perché la corporation è una persona giuridica e, in quanto tale, non ha sentimenti umani, né buoni, né cattivi. Come affermano con una schiettezza disarmante gli stessi dirigenti delle corporations, ha semplicemente un risultato da raggiungere, ad ogni costo. Nonostante questo, ci tiene ad apparire come una brava persona perché ciò trasmette fiducia nel consumatore e quindi, fa aumentare i guadagni.
   È per me impossibile sintetizzare in poche righe cosa è “The Corporation”, 145 minuti che raccontano il mondo delle multinazionali in tutte le sue sfaccettature. Vorrei solo aggiungere che questo film non va visto per la descrizione che dà delle corporations, bensí per il suo effetto pedagogico, per ciò che provoca nelle coscienze di chi lo vede. Nella mia ha fatto nascere la convinzione che al potere delle multinazionali si può opporre resistenza. Basta avere la forza di indignarsi e il coraggio per credere che l’ultima parola è ancora da scrivere.


Mark Achbar, Jennifer Abbott & Joel Bakan: “The Corporation”, dvd + libro Feltrinelli Milano 2005

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