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L’ARTE VIEN GIOCANDO...

The multimedia exhibition of the art association Kroitnijz in Rome

   | Kiara Vigliotti (NAPOLI). Ludica è il titolo della mostra inaugurata il 7 marzo alla galleria temporanea AKA sita in via del Pellegrino, 128, a Roma. Un’evento particolare forse non volutamente iperpubblicizzato a cura di colei che della pubblicità ne ha fatto una mostra alla triennale di Milano nel 2000, Raffaella Guidobono ed i suoi giovani artisti Marco Bernardi, Claudio Martinez, Sandro Mele e Corrado Sassi, assolutamente non il solito vernissage, ma come ci hanno detto gli organizzatori, una festa del gioco e dell’arte a cui in tanti hanno deciso di partecipare.
   Ad accoglierci è un aereoplanino attaccato ad un ventilatore che non smette mai la sua corsa con ai lati le immagini di due bambini di 6 mesi e 6 anni ad osservarlo, occhi sgranati e tutta quell’emozione ingenua che solo l’infanzia è in grado di regalare, piú in fondo un altro bambino ritiene fiero il suo areplanino di carta tra le mani ed è “tutta un’altra faccia” l’istallazione è di Sandro Mele, artista salentino formatosi a Venezia, che con naturalezza mette a nudo la sua poetica, come un reporter di espressioni private in un percorso mentale sdrammatizzato dall’aereoplanino sospeso che gira, gira e gira ancora, con in sottofondo la traccia elettronica minimale del gruppo fiorentino Minimono, il cui logo è anch’esso opera di Sandro.



   Scendiamo nell’antro della galleria e come in un percorso fantastico ci compare un trenino definito dal suo stesso ideatore “generazionale” ed infatti su ogni singolo vagone è inclusa in un parallelepipedo di resina la riproduzione scientifica di una testa umana, a rappresentare le età dell’uomo per un totale di otto vagoni distinti anche dal colore gradatamente diverso della resina. La locomotiva è la saggezza dell’ultima età in cui un’antenna che porta al suo apice un occhio evidentemente “mistico” ne è la guida suprema. Un gioco complesso quello proposto da Bernardi ma non meno forte ed efficace, nel suo trenino che percorre sempre il suo chiuso binario circolare vi è sottinteso il desiderio che può essere, come di un bambino cosí di tutta l’umanità, cambiare le regole del gioco chissà magari aggiungendo qualche scambio in piú. Cammina... cammina e ti ritrovi i teleri di Corrado Sassi una riproduzione ottocentesca del gioco dell’oca e una rappresentazione dell’andirivieni, passatempo rurale, in cui l’artista interviene modificando con del cotone colorato la forma ottica delle opere in particolare attraverso lo studio delle associazioni cromatiche ripetute che ne modificano la percezione. Nel frattempo ci si accorge che in lontananza una voce di bambina sta facendo la conta, quella tipica del nascondino, incuriositi si entra in un’altra saletta buia e surreale dove su un piedistallo campeggia un cubo bianco, trasparente solo in una sottile fessura da cui l’osservatore si trova a dover partecipare inaspettatamente proprio al gioco condotto dalla piccola che di scatto si volta e gli fa “TANA” un’altra opera degli autori Bernardi e Martinez il cui messaggio di interazione firma sapientemente l’intero progetto. Interessante anche l’allestimento della mostra che ha saputo ben organizzare il difficile ma soprattutto suggestivo spazio della galleria. La Guidobono impegnata da tempo nell’associazione Kroitnijz progetta e realizza lavori multidisciplinari: mostre di arte contemporanea, videoclip musicali, grafica e videografica, fotografia, documentari di cui una delle caratteristiche è anche quella di essere in luoghi non istituzionali e spesso di breve durata. Il progetto Ludica vuole espatriare, nell’aria tra le possibili mete anche il Portogallo è l’intenzione sarà quella di un’esposizione arricchita dall’intervento anche degli artisti che la incontreranno lungo il cammino, in un’ immenso giro tondo la cui forza è data dall’arte e dalla multiculturalità.

| www.exibart.com (2004), (2005), www.kroitnijz.com