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ENDANGERED SPECIES

Women — discriminated, abused and tortured all over the world

   | Erika Maddalena (Roma). Nel mondo una su tre viene picchiata, stuprata o abusata in altri modi. In Europa 500.000 sono vittime della tratta o costrette alla prostituzione. In India 15.000 sono uccise per non aver corrisposto la dote ai loro mariti. Negli Usa 700.000 sono sottoposte a violenze domestiche. In Africa ogni 23 secondi avviene una violenza sessuale. In Italia il 69,2% delle violenze compiute in famiglia sono stupri. Sono dati a dir poco raccapriccianti e riguardano l’altra metà del cielo cioè le donne. Nel mondo povero, quello non industrializzato, quello dove i diritti umani sono praticamente sconosciuti, le condizioni di vita sono molto difficili, ma per le donne lo sono ancora di piú. Nel mondo occidentale, quello ricco, quello dove sulla carta l’universo femminile è piú tutelato, non va poi tanto meglio. Dall’Asia all’Africa, dal Cile all’Europa dell’Est si incontrano casi esemplari di donne che si sono ribellate alla loro condizione di schiave, oltraggiate, censurate, e che oggi raccontano la loro storia nella speranza che le loro esperienze possano essere d’aiuto a chi, a differenza loro, non sono ancora uscite da tunnel della violenza di genere. A Herat, in Afghanistan, le ragazze che vengono vendute, anche a 14 anni, dalle loro famiglie a degli sconosciuti mariti, si danno fuoco per sfuggire ad un matrimonio forzato, come ha fatto Zahara. In Tibet si possono passare 21 anni (avendone altrettanti) in un carcere, solo per aver voluto esprimere la propria opinione politica di donna, come è successo a Ngawang Sangdrol. In Cile, ai tempi di Pinochet, si rischiava di finire in una casa di tortura subendo violenze e ferite, nel corpo e nell’anima, che segnano la vita di un individuo per sempre, e cosí è stato per Tina Gatti, oggi da anni in Italia e al servizio di Amnesty International.
   Se qualcuno si decidesse, prima o poi, a scrivere su un pezzo di carta quali tra questi elencati si possa ritenere un atto di violenza sessista, se mai se ne volesse escludere qualcuno, ce lo faccia sapere e si preoccupi, poi, di far applicare la legge. Le donne di tutto il mondo sono in attesa.