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TOSSE MEDIATICA After the new law against smokers in Italy was passed hell broke loose in television. IN MOST PUBLIC PLACES SMOKING CIGARETTES HAS NOW BEEN FORBIDDEN IN ITALY. ARE THERE SOON OTHER EDUCATIONAL MEASURES TO BE EXSPECTED? | Doriana Standoli (Roma). È stata sulla bocca di tutti per settimane, ha monopolizzato tg, occupato le prime pagine dei quotidiani nazionali, il Vespa nazionale lha portata a Porta a Porta, è stata al centro di sondaggi. È lei, la bionda amata da tutti, uomini e donne. Lentrata in vigore, lo scorso 10 gennaio, della legge che vieta il fumo nei locali pubblici, ha creato un caos non indifferente sui media nazionali. Forse uno scombussolamento maggiore di quello che ha colpito i principali interessati di questa vicenda: i fumatori. Si sa, i media sono bravi a costruire notizie che non ci sono, ma quando poi la notizia cè davvero, allora, riescono addirittura a generare allarme sociale e criminalizzazione. E questa volta ci sono riusciti molto bene. Per giorni i media hanno parlato di questi incivili, i fumatori, delle imprevedibili reazioni che avrebbero potuto avere di fronte a chi avrebbe osato dirgli qui non si fuma piú, hanno messo in scena una caccia alle streghe di fatto inesistente, hanno amplificato fatti isolati e li hanno fatti diventare caso nazionale, vedi le ronde dei smokebusters napoletani. Certo un po di chiacchiericcio logorroico cè stato in quei fatidici primi giorni di gennaio, ma appena è scattato il divieto, i fumatori si sono dimostrati piú che diligenti. Segni di squilibrio non ce ne sono stati, al massimo qualche addio in grande stile alla bionda, perlomeno al chiuso. Tutti nei bar e nei ristoranti hanno dimostrato di poter posticipare la sigaretta e molti sono concordi che si tratta di una buona legge. Un segno di civiltà da parte del popolo dei fumatori, di fronte allinciviltà dei media. Insomma, con qualche ritardo i non fumatori hanno finalmente visto riconosciuto il diritto a difendere la loro salute. Daltra parte, laddove il divieto è benefico per qualcuno, diventa ghiotto business per le case farmaceutiche. Oltre alle polemiche sui media nel mese di gennaio sono anche cominciate ad apparire le prime pubblicità di prodotti antinicotina. Quegli spot sono solo un tassello della gigantesca campagna marketing, 5 milioni di euro, pensata e realizzata dalla GlaxoSmithKline. Il bombardamento mediale per i fumatori continua. Ma chi è il regista, nonché protagonista di questo piece? Beh è il vecchio Ministro Girolamo Sirchia, che con questa legge si assicura un posto nella storia del nostro paese come tutore della salute pubblica mentre la sanità pubblica va in fumo. |