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LEUROPA IN VERSIONE ORIGINALE Italy is the only European country where every audiovisual product is dubbed… what about the rest of Europe? | Vega Partesotti (Bologna). LItalia è probabilmente lunico Paese europeo in cui qualsiasi prodotto audiovisivo, film, fiction televisiva o documentario, venga sistematicamente doppiato, da qualunque area linguistica provenga. Nel resto dEuropa si ricorre al doppiaggio in misura diversa secondo i Paesi: inesistente in Inghilterra, per lovvia ragione che la comunanza linguistica con gli Stati Uniti, principali esportatori di prodotti cinematografici e televisivi, rende inutile sviluppare unindustria del doppiaggio per i pochi film provenienti dai Paesi non anglofoni. Ma anche in Olanda o in Svezia, ad esempio, dove non solo i film ma anche i serials come Friends o Sex and the City sono trasmessi in versione originale sottotitolata. Simile la situazione in Portogallo, dove vengono doppiati solo i programmi per bambini. In Francia, Paese notoriamente protezionista dal punto di vista linguistico (e non solo), se in televisione le fiction e i film americani sono doppiati, al cinema i film escono generalmente in versione originale, con leccezione dei blockbusters hollywoodiani, i quali comunque escono spesso, almeno nelle grandi città, in entrambe le versioni. I film non anglofoni mantengono invece la versione originale sottotitolata anche in tv. In Spagna la situazione è sostanzialmente simile a quella francese. Il doppiaggio pone innanzi tutto un problema estetico: la colonna vocale non fa forse parte integrante del testo filmico, allo stesso titolo di quella visiva e di quella sonora? Quanto dellinterpretazione degli attori viene perduto con il doppiaggio? Senza volere discutere della sua qualità (in Italia ci sono bravissimi doppiatori-attori), è chiaro che un film doppiato costituisce qualcosa di diverso rispetto alla versione originale, un po come accade nel caso della traduzione di una poesia o di un romanzo. Un altro aspetto riguarda la familiarità che si acquisisce con una lingua straniera ascoltandola parlare, e non parlo solo dellinglese: il problema casomai è incentivare la distribuzione di altre cinematografie nelle sale cosí come la loro trasmissione televisiva. Non dimentichiamo infatti che il cinema resta un medium molto piú di nicchia rispetto alla televisione generalista. Oggi in Italia il DVD costituisce lunico strumento che consente di vedere un film in lingua originale, al di fuori dei festivals o di qualche episodica proiezione in pochi cinema dessai. Sarà possibile un giorno, se non eliminare il doppiaggio, almeno consentire la scelta anche ai cittadini del Belpaese? Si tratterebbe di una piccola, ma a mio parere importante, rivoluzione culturale. Per ora le resistenze del pubblico e soprattutto dei professionisti del settore (la lobby dei doppiatori ovviamente, ma anche le case di distribuzione) rendono questa speranza solo un vago miraggio. |