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LO SPAZIO EUROPEO DELL'ISTRUZIONE SUPERIORE | Fabio Santelli. Il percorso di unificazione europea non può di certo prescindere dalla dimensione culturale quale fattore centrale per la costituzione di un'identità pienamente europea. In particolar modo l'istruzione, per il ruolo che ricopre nella formazione delle persone ha un'importanza indubbiamente strategica nella costruzione di quella Europa della Conoscenza che si intende mettere alla base dei processi comunitari. Sebbene a livello europeo, l'istruzione in generale e l'istruzione universitaria in particolare, non siano oggetto di una politica comune europea, ciò nonostante, l'articolo 149 del trattato di Amsterdam, affermando che la Comunità contribuisce allo sviluppo di un'istruzione di qualità incentivando la cooperazione tra Stati membri, conferisce all'istruzione una dimensione continentale. Facendo propria questa istanza, nel maggio del 1998, i Ministri dell'istruzione di Francia, Germania, Gran Bretagna ed Italia si sono incontrati a Parigi, in occasione dell'anniversario della fondazione dell'Università della Sorbona, per sottoscrivere una dichiarazione comune dal titolo L'armonizzazione dell'architettura dei sistemi di istruzione superiore in Europa. Lí si sono definiti i principi generali di quel processo di costruzione di uno spazio europeo dell'istruzione superiore inteso come strumento necessario per promuovere la mobilità dei cittadini, la loro capacità di entrare nel mondo del lavoro e lo sviluppo complessivo del continente che, nella successiva dichiarazione di Bologna del 19 giugno 1999, firmata dai ministri di 29 Paesi europei, hanno trovato la loro piena formalizzazione. In questa sede sono stati definiti gli obiettivi per la realizzazione di questo progetto da conseguire entro il primo decennio del 2000: adottare un sistema di equivalenza dei titoli di studio; introdurre un impianto fondato su due cicli principali, il titolo rilasciato al termine del primo ciclo (dalla durata triennale) potrà essere speso come idonea qualifica nel mercato europeo, il secondo porterà invece a un titolo di dottorato e/o master; adottare un sistema di crediti, sul modello dell'ECTS, acquisibili anche in contesti diversi; promuovere la libera circolazione all'interno della Comunità di studenti, insegnanti e ricercatori; sviluppare un'equivalenza di programmi e metodologie tra gli istituti; promuovere una dimensione europea dell'istruzione superiore. Questi obiettivi sono strumentali, si legge nella dichiarazione, al bisogno di accrescere la competitività internazionale del sistema europeo dell'istruzione superiore in modo da favorirne l'attrattiva nei riguardi di altri Paesi; finalità ribadita nei vertici che sono seguiti negli anni successivi: l'Unione europea ha dichiarato a Lisbona (2001) che l'obiettivo strategico per il prossimo decennio è quello di diventare l'economia basata sulla conoscenza piú competitiva e dinamica del mondo, in grado di realizzare una crescita economica sostenibile con nuovi e migliori posti di lavoro e una maggiore coesione sociale; il Consiglio europeo di Barcellona (2002) ha ribadito queste ambizioni, affermando che l'istruzione è una delle basi del modello sociale europeo e che i sistemi europei dovranno diventare entro il 2010 un riferimento di qualità mondiale. |