|
DA QUESTE PARTI | Chiara Piraccini. Non so voi, ma io da queste parti vedo la graduale desertificazione dello spazio pubblico nelle città. Un fenomeno piuttosto allarmante, che trasforma quello che è spazio fisico, percorribile, possibile luogo di incontro e sorpresa, in una specie di supporto per campagne di comunicazione a senso unico, o meglio radicalmente prive di senso. Da queste parti in genere la gente va di corsa, o comunque si dirige vettorialmente secondo traiettorie dirette al consumo di oggetti o di serate già pronte per luso, in luoghi ritagliati su misura per fighetti in carriera, filonaturalisti biologici, alternativi-contro e via dicendo: tutto è predisposto per lincontro monotematico in circuiti autisticamente chiusi. Forse bisognerebbe ricordarsi più spesso che il simpatico termine target è mutuato dal vocabolario militare, e magari un periodico controllo di ciò che rappresenta la nostra soglia di normalità (se pure ne esiste una). Credo che chiunque sia sveglio, non abbia difficoltà a percepire la violenza di tutto ciò che ci arriva da là fuori, e senta sulla propria pelle la sistematica induzione allisolamento, anche se velata da colori variopinti. DA QUESTE PARTI significa una qualsiasi città europea medio grande, magari con picchi in luoghi dove il tessuto sociale si è già sfrangiato sotto il peso di una grande ricchezza mal ripartita, e dove gli individui perdono gradualmente contatto con la realtà. Una strana alchimia fa assomigliare il centro di Vienna a quello di Amsterdam, i bar del Marais a Parigi a quelli del Born di Barcellona. Elementi e segni si fanno riproducibili, riescono a sovrapporsi allespressione della soggettività appartenente a una comunità, e a ciò che la caratterizza. In tutto ciò dove si trova lo spirito della città? È come se si fosse varcata la soglia della spettacolarizzazione, che si trova oltre il vissuto, scomparso per fare posto ad una simulazione cristallizzata. In tutto ciò il patrimonio costituito dalla vita esistente, quotidiana cè sempre, anche se nascosto da qualche parte: io sono felice quando ne ritrovo brandelli in ciò che vedo, o se mi capita di scambiare qualcosa di inaspettato con laltro che vaga intorno a me. Basta pochissimo per fare degli scarti nella percezione della realtà, lunica santa strategia che ci preserva dallassuefazione. |