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CONCORSO WORKOUT Tra le persone che ci hanno inviato un testo i 4 migliori: INCOLLO di Hopfrog. ESSERE EUROPA di Luca Acquarelli. FINGERS IN THE FOUNTAIN WATER di Andrea Vaona CITY BLUES di Gianni Bettucci. Sono arrivati una quarantina di testi bellissimi, però la maggior parte non corrispondeva a tutti i criteri per la partecipazione al concorso: spesso erano piú lunghi di 2000 caratteri; spesso non erano articoli ma poesie e storie brevi; e la maggior parte degli autori non sembrava aver riflettuto sulla destinazione dei loro testi, avevano scritto qualcosa però non specificamente per un giornale europeo di studenti. A dire il vero, ai quattro migliori testi se ne deve aggiungere un quinto, inviatoci nei termini stabiliti da unautrice di cui un altro articolo è stato pubblicato senza il suo nome, per errore. Questautrice ci ha mandato prima larticolo seguente che al parere della giuria combina in modo migliore le esigenze di WORK|OUT: ha uno stile leggero, ironico e serio, il suo pensiero è profondo e riflette piú degli altri il contesto della pubblicazione, ponendo domande e suscitando dubbi. And the winner is: SPECCHIO DELLE MIE BRAME | di Chiara Piraccini Un nuovo giornale. ...ancora? Ma qual è il motivo? Qui fuori è tutto completamente saturo, i nostri occhi traboccano di immagini. I nostri occhi non fanno che leggere, subire, decodificare messaggi. Ovvio constatare che leccesso si trasforma nel suo opposto. I miei occhi sono a volte talmente offuscati da non vedere piú nulla. la bottega sembrava piena di ogni genere di oggetti curiosi...ma la cosa piú strana era che, ogni volta che guardava fisso uno scaffale per scoprire cosa conteneva, proprio quello scaffale era completamente vuoto, anche se gli altri intorno erano zeppi fino allinverosimile (L. Carroll Dietro lo specchio e ciò che Alice vi trovò) Ora sto cercando di fissare uno specchio. Questa è una riflessione sulla realtà riflessa (e un ottimo motivo per mettere al mondo un giornale che non cè) il medium, lo specchio i due lati dello specchio da una parte la vita pulsante dallaltra chi la racconta, chi, magari non ce la fa o non vuole raccontarla troppo complessa, troppo scontata, troppo pulsante, la vita meglio fissarla in una simulazione, irrigidita, conforme, trendy che magari sconfina, si sovrappone alla realtà che riflette, e la prosciuga. Vedo il riflesso della vita nello specchio, non la sento piú pulsare Vedo persone che la vivono, plasmate dallesterno Tanti piccoli cassetti, compartimenti per problemi e desideri: fitnesslei, psichelui, soldi, spiritualità, costumeesocietà Desideri mansueti talmente rattrappiti da poter essere interamente riassorbiti dal potere dacquisto COnferito da un COntratto CO.CO.CO. Tutto dipende da noi, è chiaro...siete sicuri che siamo messi così bene? Da che parte si comincia? Forse proprio dai desideri. Desideri potenti, folli! Specchio delle mie brame... Non constatazione, né antagonismo, tantomeno pillole di utilità spicciola Inventare quello che non cè, come minimo...vorrei uno strumento per fare questo, viatico di vitalità Vorrei leggere un giornale pieno di desideri simili ai miei |