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INCOLLO

   | Hopfrog. Sono andato dalla prof con cui mi sono laureato; a baciarle le chiappe. Per tutta risposta lei mi ha piantato un coltello da cucina tra le scapole. Ok, non è andata proprio così, ma forse lo avrei preferito.
   — Dottorato? —mi risponde— Sei troppo vecchio!
   — Prof, ho 26 anni, VENTISEI!
   — Sì, ma quando ti sei laureato? Un anno fa? Sei fuori dal giro, noi li prendiamo giovani e subito. E poi i quadriennali non li consideriamo piú. Adesso c’è il 3+2!
   — Al supermercato?
   — Consideriamo solo quelli del nuovo ordinamento, quelli con la specializzazione, i crediti e tutto il resto, il 3+2! Non mollo. Le spiego che so fare solo due cose: studiare e scrivere. Quindi:
   — Lei non ha agganci per collaborazioni su riviste di filosofia?
   — Che filosofia?
   — Politica, sto studiando Foucault, Lacan...
   — Scordatelo —fa lei— prima di pubblicare qualsiasi cosa devi studiare 10 anni, farti conoscere ai convegni, essere conosciuto... impossibile! Dice che mi devo scordare dell’università che forse dovrei fare il biennio di specializzazione in Editoria e Giornalismo e sperare che qualche casa editrice mi prenda con sé, dice anche che dovrei fare assistenza ai computer, perché lei e le sue amiche si telefonano piangendosi addosso che non sanno installarre le stampanti. Capisco il problema, ringrazio degli utili ed incoraggianti consigli. Tra me e me dico: “Cazzo, voglio insegnare, devo insegnare, sono nato per insegnare, ma a che costo? Quasi qualsiasi”. Allora metto da parte l’ideologia, la dietrologia e la pubalgia e vado alla segreteria della SSIS. Il tipo dice che devo spendere 2500 euro. Ok. Mi parla di materie che mi fanno cagare. Va bene. E che la frequenza è obbligatoria, dalle 14 alle 19 per 3-4 giorni alla settimana con lezioni a Padova e Venezia. Nema problema. E che c’è un test d’ingresso chiuso a 30 persone. Allora, ancora preda del senso pratico, gli chiedo:
   — Che speranze di lavoro ci sono? Cioè: finita la specializzazione ho buone possibilità di fare l’insegnante nel breve periodo?
   — Guardi —mi dice— è stato stimato che gli specializzati del 3° ciclo (io entrerei nel 5°) hanno un tempo di attesa prima di accedere alla professione di 10 anni.