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EBREZZA SCIENTIFICA | Marco Buscema. Ununiversità al posto giusto. Perché luniversità è (o dovrebbe essere) soprattutto produzione di sapere, di scoperte in ogni campo. Così hanno pensato bene gli amministratori di Cirò marina, cittadina della costa jonica calabrese, in provincia di Crotone, di costruire la prima università del vino calabrese. Il corso di laurea in viticoltura ed enologia parte dopo la nascita di un comitato tecnico-scientifico che aveva lobbietivo di essere laboratorio di ricerca enologica. In realtà lidea è nata dopo che alcuni politici locali hanno visitato lunica facoltà universitaria del genere in Europa, situata in Francia, avviando così anche una serie di collaborazioni internazionali oltre che nazionali e in special modo con il polo universitario di Udine, il cui rettore Furio Honselle, ha accolto volentieri e spronato liniziativa. Ma perché in questo caso si può dire Ok, il posto è giusto? Perché Cirò non è solo il nome di un piccolo centro, ma soprattutto del vino lì prodotto, unvino rinomato e già col marchio D.O.C. che ora avrà una qualità ancora piú garantita dalle ricerche e sperimentazioni che studiosi del nettare degli dèi condurranno e che magari porteranno, se possibile, a un piacere ancora maggiore nel berlo. Il Cirò è legato a una tradizione particolare: è prodotto con le stesse uve che, al tempo della civiltà greca, servivano a preparare il prezioso Cremissa che veniva offerto in dono agli atleti vincitori delle Olimpiadi e, alcune raccolte piú tardi nel 1968, tutti gli atleti partecipanti ai Giochi Olimici di Città del Messico ebbero il piacere di trovare sulle loro tavole il Cirò, come vino ufficiale. Per festeggiare, per dimenticare eventuali sconfitte o solo per brindare a quella civiltà di pionieri in tanti campi, di cui Cirò fu importante colonia. |